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Italia - Medaglie risorgimentali
1814-1870
Crimea inglese (42)
La medaglia di Crimea e' una medaglia celebrativa dell'omonima guerra, combattuta tra l'impero Britannco, la Francia, l'impero Ottomano e il regno di Sardegna contro l'impero Russo (1854-1856).

La partecipazione del futuro regno italiano fu voluta da Cavour per aprire al piccolo Regno di Sardegna la presenza tra le grandi potenze. Partirono 18.000 soldati nel gennaio 1855, conquistandosi una buona reputazione. Per la prima volta furono impiegati i Bersaglieri di La Marmora, che cadde proprio in Crimea. A Istanbul nel cimitero cattolico di Ferikoy ci sono una piramide e un ossario che ospita alcuni dei caduti sardi.

La medaglia britannica ha le caratteristiche tipiche delle decorazioni dell'impero: massiccia, d'argento, abbastanza spessa da permettere la scrittura del nome dell'insignito sul bordo, con un appiccagnolo elaborato. In più, rispetto al solito, l'appiccagnolo era particolarmente elaborato e le barrette erano molto ornate, in forma di foglie di quercia. Queste caratteristiche non furono più utilizzate in seguito per medaglie britanniche, ma vennero riprese per la medaglia Papale 'Pro Petri Sede'.

Al recto appare la regina Vittoria, con il volto rivolto a sinistra, e la scritta VICTORIA REGINA - 1854. Sul taglio del collo W. WYUN R.A. (William Wyon).
Al verso un soldato romano, con lo scudo sul quale c'e' un leone, coronato dalla vittoria. La scritta CRIMEA a sinistra e sul bordo destro B WYON SC. (Benjamin Wyon).
Ne esistono altre due varianti, distinguibili solo per la dimensione delle cifre. piu' grandi, e con o senza un punto alla fine.

Furono concesse cinque barrette (Alma, Inkerman, Azoff, Balaklava e Sebastopol); Azoff era destinata al solo personale di marina. Al massimo un combattente ne pote' ricevere quattro. Le medaglie inglesi di regola portavano inciso sul bordo il nome dell'insignito.

La medaglia fu concessa anche a combattenti delle altre nazioni alleate. In particolare, i francesi coniarono altre barrette: Traktir, Tchernaia, Mer d'Azoff e Malakof.

Secondo la documentazione di Scarpa-Sezanne, il totale delle medaglie per il contingente Sardo si aggira sulle 1500 unita' . Ne furono insigniti Alfonso La Marmora, Giovanni Durando, Giuseppe Govone, Manfredo Fanti, Giuseppe Mella e Alessandro Asinari di S.Marzano. Le medaglie attribuite ai sardi non erano incise sul bordo, anche se qualcuno le incise di propria iniziativa. La letteratura dice che non fossero state corredate da barrette, tuttavia il medagliere del dott. Giacometti, medico reggimentale dei Granatieri di Sardegna, mostra la barretta di Sebastopoli.



Risultano consegnate circa 14000 medaglie a soldati dell'Esercito Sardo
Istituzione : 1856

1^ Variante con barretta Sebastopoli (305)
definita come "tipo B" da Brambilla

Collezione: CG
Riferimenti
Brambilla - Le medaglie italiane degli ultimi 200 anni - vol 1 - seconda edizione - Pagina 309
Calabresi - Le decorazioni della guerra di Crimea (1853-1856) - Pagina 45
Manno - Il cerchio e la croce - Pagina 173
Scarpa-Sézanne - Le decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia - Commemorative - vol.1 - Pagina 37
Tassini - Con valore e con onore - Pagina 34
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Varianti della stessa decorazione


Crimea inglese
Variante base
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Diploma della guerra di Crimea

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